Follia a Foggia. Non sono più italiano

Giovanni dAustria
Follia a Foggia. Non sono più italiano

E' sconvolgente vedere, ancora una volta grazie a "Dalla vostra parte", come nei pressi di Foggia, dove c'è il "famoso" CARA (centro di accoglienza) c'è, parallelo e fuori dai recinti stabiliti, una cittadella di baracche abusive dove vivono, o vivrebbero circa mille persone, senza documenti, senza controlli, senza diritti, che fanno quello che vogliono. Prendono la corrente elettrica abusivamente dal centro di accoglienza sotto lo sguardo di poliziotti, carabinieri e finanzieri che si sono visti, impalati, davanti alla telecamera. Tutti sanno. Forze dell'odine, amministratori locali, politici, governo. Tutto tace. Gente senza documenti e diritti fa i propri comodi a spese nostre. E se uno di noi, uno qualunque, una persona per bene che ha lavorato una vita, non ha tutto a norma in casa, anche una banale presa di corrente, è perseguito e forse perseguitato da quel forze dell'ordine che non muovono un dito contro delinquenti e clandestini. Perché il governo fantoccio che abbiamo tutela stranieri e massacra gli italiani. E se uno utilizza la parola negro o zingaro è addirittura, se giornalista, perseguito. Ipocrisia a tonnellate. Ebbene, da adesso NON SONO PIU' ITALIANO. Non riconosco più questo ex stato, questo governo, la genia che ci amministra. NON SONO PIU' ITALIANO e non lavorerò più qui, né pagherò più un centesimo di tasse. Non è accettabile che continuiamo a soffrire in questo schifo di letamaio. E gente come la Malpezzi, Librandi e company fanno pena quando sorridono e scuotono la testa insegno di disapprovazione e continuano a dire cose inconcepibili. Sembra vivano in un altro mondo. Difendono le loro politiche che, secondo me, sono folli. Sono follia. La Marina Militare è diventata, ha detto Gasparri, una sorta di organizzazione di scafisti paralleli. Stiamo distruggendo un paese e costruendo un ammasso di sterco. Ora basta! Basta. E' ora di riprenderci la dignità e la libertà che ci è stata tolta. Fuori i clandestini. Fuori dalle palle! L'unica strada che vedo, purtroppo, è una rivolta civile che prima o poi metterà fine a questo scempio inaccettabile.

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