NO PONTE, SI ROM E COCAINA

Il sindaco di Messina a La Zanzara spiazza tutti

Renato Accorinti si dice favorevole a legalizzare prostituzione, marijuana e cocaina. Poi sui rom: "Meglio loro che i siciliani mafiosi e i politici che hanno devastato l'Italia"

Fabio Cantarella
Il sindaco di Messina a La Zanzara spiazza tutti

Foto ANSA

"A Messina un quartiere a luci rosse lo farei, perché no. Molto meglio il quartiere hot che tutto quello che succede per le strade. Se oggi potessi decidere di aprire i bordelli e togliere le puttane dalla strada lo farei". Lo ha detto a Radio 24, a nel corso del programma "La Zanzara" il sindaco di Messina Renato Accorinti.

Il discusso primo cittadino di Messina si sofferma poi sulla legalizzazione delle droghe: “Non ho mai fumato una sigaretta normale. In India mi sono ritrovato in un posto dove c’era un rituale e mi sono fatto un cannone, ma in Italia no. Legalizzerei la droga leggera, su questo non c’è alcun dubbio". E la cocaina?: “Si, legalizzerei anche quella. Ovviamente aiutando le persone dipendenti con un percorso di uscita. E poi con la legalizzazione bruciamo gli affari della mafia che hanno inquinato tutte le altre cose. Gli bruciamo tutti gli affari”.

“Il ponte? Il governo ci ha rotto i coglioni, almeno Berlusconi ha una sua coerenza. Nella sua follia totale aveva detto che voleva fare il ponte. Prendeva in giro tutto il mondo, ma era coerente. Renzi prima era contrario, poi favorevole, adesso non si capisce".

I conduttori gli chiedono quindi come voterà al referendum. E Accorinti mostra di avere le idee chiare: “No secco, come farò da sindaco a fare pure il senatore?”.

In merito alla questione rom, infine, Renato Accorinti mischia premesse condivisibili a conclusioni da dimenticare: "Rubano molto meno dei siciliani mafiosi. Molto meglio loro di tutti quei siciliani mafiosi e collusi con la mafia. O di quei politici che in modo lucido hanno devastato l’Italia".  Meglio nessuno dei tre mali, caro Accorinti. Tutte e tre queste piaghe, ossia mafia, politici disonesti e furti rom, vanno combattute e sradicate con la stessa determinazione. Non può esistere una diversa intensità di contrasto dettata da possibili simpatie.


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