lunedì la proposta in consiglio comunale

Reggio Emilia, l'ultima della Sinistra: adotta un rifugiato. E fa' risparmiar lo Stato

Due i pretesi scopi del bando: "Un risparmio per lo Stato e favorire l’integrazione dei rifugiati". Per soli 350 euro al mese. Cesso e letto compresi. Anzi, solo per quelli

Alfredo Lissoni
Reggio Emilia, l'ultima della Sinistra: adotta un rifugiato. E fa' risparmiar lo Stato

Prima spalancano le porte all'accoglienza più indiscriminata, poi, quando si accorgono che lo Stato è incapace di gestire la situazione (che da "emergenza" è diventata "regolarità") e che non ha più nemmeno i soldi per mantenere le troppe bocche da sfamare, il problema viene scaricato totalmente sui cittadini. E allora, "adotta un rifugiato". Te lo chiede il PD. E anche Sel, il partito della presidenta Boldrini.


Dove? A Reggio Emilia, ove lunedì in sala Tricolore un gruppo di consiglieri comunali di sinistra chiederanno un bando per "le famiglie disponibili ad accogliere e ospitare nella propria casa i richiedenti asilo e i rifugiati, a fronte di un rimborso spese di 350 euro mensili". E qui sorge spontanea la prima domanda: c'è veramente qualcuno che crede che con una simile, ridicola cifra oggi si possa campare un mese? Se la risposta è sì, allora stabiliamo per legge che questo sia lo stipendio massimo di tutti i politici.


La mozione pro-rifugiati è firmata dai consiglieri Dario De Lucia, Lanfranco De Franco, Christian Vergalli, Angelo Cigarini e Giorgio Campioli, che hanno guardato alla Milano di Beppe Sala per "la creazione di un bando pubblico per dare le possibilità ai cittadini reggiani di ospitare nelle proprie case i richiedenti asilo". Due i pretesi scopi del bando: "Un risparmio per lo Stato e favorire l’integrazione dei rifugiati". Secondo la Gazzetta di Reggio "la proposta, che solleverà un forte dibattito in consiglio, potrebbe trovare la stessa Giunta e i gruppi consiliare PD e di Sel ben disposti ad appoggiarla".

La mozione, che ricorda che a tutt'oggi "sono 660 le persone ospitate nel comune di Reggio di cui 221 in strutture alberghiere, 2 in strutture di accoglienza e 495 in appartamento", se fosse stata presentata da altri sarebbe stata tacciata di razzismo, allorché precisa, quasi che fosse un obbligo, che "tutti hanno effettuato i controlli sanitari richiesti dalle normative e possiedono il tesserino sanitario Psu". Neanche si trattasse di animali alla fiera del bestiame.


Ma c'è di peggio. Impossibile tacere il fatto, alquanto singolare, che "il progetto prevede per le famiglie interessate un corso di formazione" e "un colloquio con uno psicologo", neanche si trattasse di accogliere marziani o psicolabili, anziché persone. Possiam capire il coinvolgimento di uno psicologo come supporto a chi ha realmente vissuto il trauma della guerra, ma che si pretenda che, con un corso mordi-e-fuggi, chiunque si possa improvvisare emulo di Freud o Jung rasenta gli estremi dell'abuso dell'esercizio medico.


Si chiude poi con la già citata carità pelosa: "Un rimborso di 350 euro mensili per la durata di sei mesi, prorogabili". Ciò "consentirebbe di spendere per sei mesi 42mila euro a fronte dei 128mila spesi per l’ospitalità nei centri finanziati dal Ministero". E qui casca l'asino. Perché sbirciando sotto il tappeto si scopre un'idea dell'accoglienza non come l'atto di tanto sbandierata solidarietà radical-chic ma come un sistema per permettere allo Stato a guida Renzi-Alfano di risparmiare qualcosina. Magari per iniziare a costruire 3-4 ponti sullo stretto di Messina, sulla pelle non solo degli italiani - che sono i primi a sborsare - ma anche dei profughi (veri profughi, in questo caso, non clandestini o migranti economici, dato che la mozione precisa che a tutti è stato riconosciuto "lo status di rifugiato").

Già perché in cambio dei 350 euro mensili si chiede alle famiglie che "all’ospite sia messa a disposizione in maniera esclusiva una camera da letto, un minimo di arredo e garantito l’uso dei servizi igienici". Bell'accoglienza, un letto e un gabinetto. Non so a voi, ma a me ricorda tanto la galera.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Friburgo: rifugiato afghano stupra e uccide la figlia di un funzionario Ue
la vittima, volontaria di un centro accoglienza

Studentessa uccisa a Friburgo: era la figlia di un funzionario Ue


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU