ius sola per tutti

Quel "digiuno a staffetta" che nessuno sa cos'è

Rito antico fatto da persone serie, per motivi giusti. Pagliacciata inutile di persone ridicole per un motivo sbagliato

Ennio Castiglioni
bozza Ennio

Rito antico fatto da persone serie, per motivi giusti. Pagliacciata inutile di persone ridicole per un motivo sbagliato. Sto parlando dello sciopero della fame, nel primo caso, del digiuno a staffetta per lo ius soli nel secondo.

Che cazzo sia questo digiuno a staffetta non è ancora chiarissimo. La tesi che va per la maggiore ritiene che consista nel non assumere cibo tra la colazione e il pranzo, tra il pranzo e la cena, tra la cena e la colazione e così via, per almeno tre giorni. Insomma non si possono fare spuntini! Un ministro, Graziano Delrio detto delirio, due viceministri, due sottosegretari e una novantina di parlamentari sono coinvolti in questo digiuno che è cominciato ieri per ricercare i numeri necessari ad approvare lo ius soli. L’idea è di Luigi Manconi, un signore che siede in Parlamento, prima con i Verdi, poi con l’Ulivo ed infine con il Pd, dal 1994. Un po’ di dieta non gli farà male di certo.

Lo sciopero della fame è una serissima forma di protesta contro tante ingiustizie. Il Mahatma Ghandi, che seguendo la tradizione indù considerava il digiuno la forma di preghiera più pura, diede l’indipendenza all’India, ma non possiamo dimenticare gli indipendentisti irlandesi, con Bobby Sands che morì di fame in carcere, o i prigionieri politici curdi in Turchia. In Italia tutti ricordiamo Marco Pannella, certo personaggio più discutibile, che ha sempre legato i periodi di astinenza dal cibo a nobili cause. Ora abbiamo questa ridicola messa in scena da parte di Delrio e compagnia cantante per cercare di salvare la faccia al Pd.

Ma al peggio non c’è mai fine. Ad aiutare i digiunatori a corrente alternata potrebbero arrivare 9 o 10 voti da Ala, Alleanza Liberalpopolare – Autonomie chissà che cazzo significa, gruppo che fa capo a Denis Verdini, quello che fa schifo a tutti tranne quando serve… Che poi il caro Denis, condannato a 9 anni nel processo per il crac del Credito cooperativo fiorentino, a due per concorso in corruzione per gli appalti relativo ala Scuola dei Marescialli di Firenze, sia diventato un fiero sostenitore di presunti diritti civili è difficile da credere. Riceverà qualcos’altro in cambio?

Il tragicomico capogruppo di Ala, tale Barani, ha infine dichiarato che si deve contrastare la falsa propaganda di quei volgari esseri della Lega, non vuole far ribaltare nella tomba Craxi. Che fine idealista!

Il colpo finale arriva poi dal presidente della Camera, Laura Boldrini. Ha detto: “Io non ho pensato di fare lo sciopero della fame, ma ci penso. Non lo ho ancora deciso”. Se ben ricordo qualche foto estiva in costume da bagno, glielo consiglio!

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