l'iniziativa anti-islam in ricordo di lepanto

Polonia, catena umana ai confini. Un milione di persone chiede che "l'Europa resti Europa"

Hanno "segnato" tutti i 3.511 chilometri del confine che separa Varsavia da Germania, Ucraina, Bielorussia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Mar Baltico

Alfredo Lissoni
Polonia, catena umana ai confini. Un milione di persone chiede che "l'Europa resti Europa"

Erano un milione i polacchi scesi in processione per chiedere che "l'Europa rimanga Europa", coroncina del Rosario in pugno e mano nella mano per formare lungo i confini del Paese la più grande catena umana mai vista a memoria d'uomo. E' accaduto sabato scorso, quanto in tantissimi sono accorsi, al grido di “Dio salvi la Polonia e il mondo”. Migliaia e migliaia di persone strette l’una all’altra, segnando tutti i 3.511 chilometri del confine che separa Varsavia da Germania, Ucraina, Bielorussia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Mar Baltico. Perfino in mare, i marinai si sono fermati e hanno iniziato a recitare il Rosario.


A presiedere la celebrazione eucaristica, trasmessa dalla locale Radio Maria, è stato l’arcivescovo di Cracovia, mons. Marek Jedraszewski, che ha invitato a pregare “per le altre nazioni europee, perché capiscano che è necessario tornare alle radici cristiane affinché l’Europa rimanga l’Europa”. La scelta della data non è stata casuale, l’anniversario della battaglia di Lepanto, che nel 1571 aveva bloccato l’avanzata ottomana in occidente.


Ad appoggiare l'iniziativa è stata la Conferenza episcopale polacca che ha chiarito l'aspetto totalmente religioso della manifestazione che si e' tenuta nel giorno in cui la Chiesa celebra la Madonna del Rosario. Ma lo slogan principale, "L'Europa rimanga Europa", che ha fatto da filo conduttore del mega-evento, rivela una mobilitazione di certe aree del cattolicesimo più tradizionalista che sembra andare oltre la preghiera e mostrare una preoccupazione per un possibile snaturamento delle radici cristiane del vecchio continente. In altri termini è l'ala della Chiesa che meno ama le aperture di Papa Francesco.


Il presidente della Conferenza episcopale polacca, mons. Stanislaw Gadecki, parlando ai media locali, ha voluto spostare l'attenzione dal fatto che fosse palesemente un'iniziativa anti-Islam, precisando che si è pregato anche per la pace nel mondo. E dopo l'iniziativa in Polonia si tenta una replica anche in Italia. Tra i promotori dell'iniziativa, indetta per il prossimo 13 ottobre, giorno in cui ricorre il centenario dell'ultima apparizione della Madonna a Fatima, l'Associazione Italiana Accompagnatori Santuari Mariani. "Anche in Italia un muro di persone reciterà il Rosario e digiunerà (altro che Ius soli! NdR) su tutto il territorio della nostra Nazione".


"Su tutto il territorio Nazionale ogni uomo/donna di buona volontà si rechi quindi nella propria Parrocchia e/o crei gruppi di preghiera con la stessa intenzione dei fratelli Polacchi: chiedere alla Madonna di salvare l'Italia e l'Europa dal nichilismo islamista e dal rinnegamento della fede cristiana", si legge sul sito che mescola foto di Papa Francesco con messaggi di Medjugorje. Iniziative tutte molto spontanee che vivono principalmente del tam-tam sul web e i social. Per l'iniziativa polacca, infatti, non c'è stato alcun cenno sui media ufficiali che si occupano di Vaticano, nonostante il coinvolgimento di 22 diocesi.





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