C'è chi si difende

Ungheria, il governo recluta 3.000 guardie di confine per respingere i clandestini

I candidati dovranno partecipare a un corso di formazione specifico, della durata di sei mesi. Saranno impiegati soprattutto sul confine serbo-ungherese

Redazione
In Ungheria il governo recluta 3.000 guardie di confine per respingere i clandestini

Pattugliamenti al confine serbo-ungherese. Foto ANSA

Il 1 settembre 2016 la polizia ungherese ha iniziato a pubblicizzare il reclutamento, deciso dal governo di Viktor Orbán, per incrementare il numero di guardie di confine rendendo così più efficace l'azione di contrasto all'immigrazione clandestina. Più di 2.000 persone, secondo quanto reso noto l'8 settembre dal ministero dell'interno magiaro, hanno già cercato e ricevuto informazioni sulle modalità di reclutamento. I candidati dovranno essere cittadini ungheresi, maggiorenni, senza precedenti penali e diplomati in Ungheria. Le aspiranti guardie dovranno superare una visita medica sulle condizioni fisiche e mentali, un test psicologico attitudinale e un esame sulla propria condotta.

I candidati ammessi dovranno partecipare a un corso di formazione della durata di sei mesi, i primi due con nozioni di base sull'attività forze dell'ordine, e i quattro mesi seguenti più specifici sull'attività di pattugliamento delle frontiere. Al termine, dovranno superare un esame professionale sulle operazioni di guardia e pattugliamento, che dimostri le acquisite qualifiche professionali. I corsi di formazione inizieranno nel novembre 2016, e le sedi di esame saranno presso i dipartimenti di polizia di Budapest, Miskolc, Nyírbátor, Debrecen, Orosház, Szeged, Kiskunhalas, Pécs, Kaposvár, Nagykanizsa, Szombathely e Győr.

Durante la formazione, i partecipanti riceveranno uno stipendio lordo di 150.000 fiorini (500 euro) al mese. Al raggiungimento della qualifica, dopo aver superato l'esame, verranno loro erogati 220.300 fiorini (700 euro) di stipendio lordo mensile. Godranno inoltre di indennità per la mensa, l'alloggio, l'abbigliamento, le spese di viaggio e l'assistenza sanitaria. Il governo, nel mese di agosto, ha stabilito che le nuove guardie dovranno essere 3.000, numero ritenuto sufficiente a supportare la polizia nelle attività di contrasto all'immigrazione illegale; saranno impiegati soprattutto sul confine serbo-ungherese.

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