Elena Salvarezza

Elena Salvarezza

Giornalista pubblicista, con una laurea in Design incorniciata. Orgogliosamente comasca, ma milanese d'adozione, è cresciuta a pane, cross della Juve e libri della Fallaci. Anima complicata, adatta per pochi. In ricerca costante di tutto ciò che eleva l'ordinario allo straordinario.  Felicemente zia. Vive per scrivere perché il linguaggio scritto le dà il tempo di ponderare le parole e girare bene la penna nella piaga. Il motto che ha abbracciato? Quando arrivi a farti odiare, sai che stai facendo bene il tuo lavoro e lascerai il segno.

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Dal blog al flagship store, Chiara Ferragni non sbaglia un colpo

TRA UN SELFIE E L'ALTRO

Dal blog al flagship store, Chiara Ferragni non sbaglia un colpo

Trent'anni compiuti a maggio, una proposta di matrimonio a giugno e l'aperura di un monomarca a luglio. Sono i ritmi inviadiati di Chiara Ferragni, la fashion blogger più cool del pianeta che vanta 10 milioni di follower su Instagram. La parola chiave è "business", con diverse sfaccettature interpretative, ma che effettivamente le ha fatto generare introiti da capogiro.  Nel 2009 cominciò con l'innovativo "The Blonde Salad", un blog personale dove raccontava le sue giornate, i suoi viaggi e soprattutto metteva in mostra outfits ed uno stile da seguire. Da lì a poco ne creò un vero e proprio brand, tanto da lanciare una linea di moda trendy e adatta a giovani che non vogliono restare inosservati. Passano gli anni ma oggi, nel 2017, tra un selfie e l'altro, tra un viaggio a Capri e uno a Los Angeles, è ancora lei sulla cresta dell'onda. La Ferragni mostra nel suo monomarca una delle t-shirt in edizione limitata  Lo aveva annunciato tramite i suoi canali social e così è stato: lo scorso 26 luglio la Ferragni ha aperto il suo primo negozio italiano. E lo ha fatto in una location strategica, nella passerella di via Capelli, tra Corso Como e piazza Gae Aulenti. Un negozio di 120 metri quadri, con ampie vetrine che mettono in mostra la "Chiara Ferragni Collection", il brand omonimo di abbigliamento, scarpe ed accessori, dall'occhio azzurro e le lunghe ciglia come logo.     Il negozio è in piena attività anche nel mese di agosto, ma non ha registrato code durante l'apertura e nemmeno nei giorni a seguire. Ad eccezione dello scorso 6 agosto, quando la Ferragni ha fatto capolino in negozio accompagnata dal padre, dentista cremonese. Ad attenderla un esercito di fans in visibilio, più concentrati a portare a casa un autografo o meglio ancora un selfie, piuttosto che guardare la collezione della loro beniamina. Un po' le roderà, senza dubbio, ma parafrasando le parole della stessa Ferragni: "Tutto questo è insano... E siamo solo all'inizio". Il primo store di Chiara Ferragni a Milano in via Capelli, tra corso Como e piazza Gae Aulenti.      

"Love", quando l'arte è una dichiarazione d'amore

ALL WE NEED IS LOVE

"Love", quando l'arte è una dichiarazione d'amore

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe una vita senza amore? Non si sta parlando solo di rapporti di coppia, sia chiaro, ma di un sentimento nelle sue infinite manifestazioni. Tutti, nella vita, ne vengono colpiti o vivono momenti di sua assenza. Se decliniamo il suo significato, amore è felicità ma  al tempo stesso sofferenza. È attesa ma equivale anche ad avventura, esistenza, espressione del nostro intimo. Se non ci si stanca di aspettare, sul palco della vita è in grado di trionfare sempre: dopotutto, un corpo, una mente e un cuore possono sempre tornare ad amare. A raccontare tutto questo ci ha pensato nei mesi scorsi la mostra “Love. L’arte contemporanea incontra l’amore”, ospitata al Museo della Permanente di Milano. Una sfida (vinta) quella di mettere al centro dell'intera esposizione il tema universale dell’amore che ha riscontrato un importante successo di pubblico. Giovane e altrettanto meno giovane. E lo ha fatto circondando di stile i visitatori, attraverso 39 opere d'arte di pittura, di scultura, di video e di arte fotografica che portano la firma di Tom Wesselmann, Andy Warhol, Robert Indiana, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, Tracey Emin, Marc Quinn, Francesco Clemente, Joana Vasconcelos e molti altri. Artisti capaci di esplorare nel dettaglio una cosa complicata come l'amore e di fondere l'arte con la propria vita. Cinque voci, attraverso le audioguide, hanno accompagnato i tanti visitatori lungo il percorso della mostra, sviluppato tra gioielli della pop art, simboli di bellezza e opere capaci di provocare suggestioni. Quelle che non laciano spazio al dubbio. Quelle che parlano di un amore che va oltre tutto e supera finanche i limiti del tempo. Si è trattato di una mostra interattiva, che ha permesso al pubblico di fotografare ogni singola opera per poi condividerla sui social associandola all'hashtag ufficiale: #LoveMilano. Inoltre ha messo a disposizione un muro bianco e dei pennarelli, attraverso i quali i visitatori hanno potuto dare sfogo ai propri pensieri e, di fatto, trasformarsi in artisti.  La redazione de "Il Populista" non poteva mancare all'appuntamento e qui riproponiamo le principali opere-icone presenti. 

OOPS, GUCCI DOES IT AGAIN! (E CAMBIA LOOK AL MURALES)

OOPS, GUCCI DOES IT AGAIN! (E CAMBIA LOOK AL MURALES)

Gucci lo fa di nuovo. I muri della città sembrano esercitare un certo fascino sulla Maison, tanto da volerli vestire (e rivestire). Proprio così. Turisti e passanti si saranno certamente accorti in questi giorni che lo spazio all'aperto di 176 mq sito in Largo La Foppa, a Milano, ha cambiato look.  "Common sense is not that common" (il buon senso non è così comune), è la frase in stampatello, e di color nero, apparsa sul muro. La nuova installazione va a sostituire la precedente raffigurazione, colorata ed ironica, che ritraeva due giovani Gucci’ s girls, le "Freaks & Geeks", appunto.  Ma non è finita qui, perché questo spazio continuerà a cambiare veste fino alla fine dell'anno in corso, ospitando vari progetti artistici.  Esteriorizzare la bellezza della pubblicità trasformandola in un’opera d’arte dipinta a mano: l'idea nasce dal direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele che, affascinato dall'arte creativa della giovane illustratrice Angelica Hicks, scoperta nientepopodimeno che attraverso Instagram, ha presentato lo scorso maggio il primo murales firmato dalla giovane artista inglese. E lo ha fatto in concomitanza del lancio della prima capsule collection di t-shirt unisex, in edizione limitata, nata dall'inedita partnership. Un connubio tra moda e arte sempre più in evoluzione. Fuori dai confini italiani la casa di moda fiorentina aveva già sperimentato questo tipo di comunicazione pubblicitaria lo scorso febbraio a Soho, New York, con un opera dell'artista Jayde Fish, posta su di una parete in Lafayette Street. E, al netto del numero illimitato di foto postate sui social e degli articoli che ne hanno parlato, a vestire i muri, Gucci, deve averci decisamente preso gusto.  Nella foto sopra il primo murales Gucci, in Lafayette Street a Soho, New York. L'operazione è stata lanciata anche a Milano, in Largo La Foppa, zona Moscova.

LA STAGIONE DEI RIBASSI

Saldi, nel portafoglio degli italiani non più di 220 euro a famiglia. Ma cosa sperano di trovare?

"Ne siamo usciti indenni". Qualcuno giura di averlo sentito dire alla fine di un frenetico weekend, come quello trascorso, che ha dato avvio alla stagione dei saldi estivi. E come c'era da immaginarsi, è iniziata la caccia all'affare perfetto. Vie dello shopping affollate, negozi presi d'assalto, traffico congestionato nelle grandi città. A mancare all'appello sono, però, le lunghe code alle casse per pagare. Proprio così. E' questa l'immagine che si ripropone anche quest'anno, la medesima del 2016. Le vendite sono stabili, la gente compra solo se ne vale davvero la pena altrimenti rinuncia a ciò che risulterebbe un semplice sfizio da custodire nell'armadio. “I consumatori - ha spiegato il Presidente del Codacons Carlo Rienzi - hanno messo in conto un budget di spesa analogo a quello dello scorso anno e approfitteranno dei saldi per fare acquisti mirati con un occhio al portafogli”. E ha poi aggiunto: “Lo scontrino medio italiano si aggirerà attorno ai 67 euro procapite, e poco più della metà delle famiglie (54%) farà uno o più acquisti in regime di saldi”. In sostanza, gli italiani spenderanno 220 euro al massimo a famiglia, non un euro di più. Anche se non mancheranno i consumatori più accaniti, i fashion addicted, i quali non baderanno di certo a spese. Un ritornello che si ripete durante il logorio di questi anni di crisi, eppure una novità c'è. Ed è la data d'inizio dei ribassi di fine stagione, fissata sul calendario in tutte le Regioni italiane per lo scorso 1 luglio. La durata invece sarà differente, c'è chi anticiperà la chiusura e comincerà ad esporre le nuova collezione autunnale, c'è chi vorrà continuare finché il meteo lo permetterà, complici senz'altro i magazzini ampiamente provvisti di merce estiva. Nella maggior parte delle regioni, tra cui la Lombardia, i saldi estivi termineranno il 30 agosto. Ma qual'è l'oggetto del desiderio durante la stagione dei ribassi estivi? Qual'è quello che ti spinge a trascorrere una domenica al centro commerciale, piuttosto che rilassarti su di uno sdraio a bordo piscina? Vestitini leggeri, meglio se a righe e sopra il ginocchio, shorts a vita alta, beachwear colorati e capaci di osare, cappelli large in paglia e magliette con scritte personalizzate per affrontare una calda estate, peraltro appena cominciata. Ma anche borse, giacche e coprispalla da sfoggiare nei mesi che verranno. Le fregature, come ogni anno, sono dietro l'angolo. Per evitare di incapparci, la Guardia di Finanza ha messo a punto un vademecum mettendo in evidenza soprattutto che "il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare l’ufficio di Polizia Annonaria del Comune. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in vendita durante i saldi non si possono cambiare". Così è (se vi pare).

Moda, ago e filo andranno in pensione. Il tessuto ora si ripara da solo

TRA RICERCA E INNOVAZIONE

Moda, ago e filo andranno in pensione. Il tessuto ora si ripara da solo

Immaginate per un momento che durante un cocktail party o un business-event vi si strappi il vestito.  Niente panico. O perlomeno non più. Anche se non avete con voi ago e filo. Un team di ricercatori dell'Università di Friburgo, ha infatti progettato un materiale idrorepellente in grado di ricucirsi e ripararsi in maniera autonoma se immerso nell'acqua. L'aggregato innovativo, nello specifico, si compone di tre strati di tessuto: una pellicola resistente ai liquidi, un polimero solubile nell'acqua e infine uno strato di silicone idrorepellente. Come avviene per la pelle di un serpente e di una lucertola, che muta rigenerandosi autonomamente, il tessuto graffiato, dopo un semplice lavaggio o una immersione in acqua, esfolierà lo strato superiore mostrando al di sotto una superficie liscia. E il vestito tornerà come prima. Diverse volte all’anno i serpenti “cambiano pelle”, questo fenomeno vien chiamato ecdisi o più comunemente muta. "Gli stilisti - ha spiegato Melik C. Demirel, professore di scienze e ingegneria meccanica dell'Università di Friburgo - utilizzano fibre naturali o proteine come la lana o la seta che sono costosi, ma non si riparano da soli. Stavamo cercando un modo per rendere i tessuti auto-riparatori usando tessuti convenzionali e abbiamo trovato questa tecnologia". Fare a meno di ago e filo non sarà una chimera, ma una realtà? Quello di cui si può star certi è che creatività e competenza non perdono mai la capacità di innovare, di stupire. 

Julia Roberts è la donna più bella del mondo. La rivista “People” la incorona per la quinta volta

BELLEZZA SENZA TEMPO

Julia Roberts è la donna più bella del mondo. La rivista “People” la incorona per la quinta volta

Julia Roberts è la donna più bella del mondo. Ad incoronare una delle attrici più pagate e famose di Hollywood è il magazine statunitense “People”. E non è la prima volta. La Roberts infatti, dal 1991 ad oggi, ha scalato i vertici di quella classifica ben 5 volte. La prima nel 1991 quando, reduce dal trionfo cinematografico del film "Pretty Woman", incantò generazioni e generazioni di donne che con lei sognarono l’amore da favola. E ad avere la meglio, tra una rosa di donne stratosferiche, fu ancora lei negli anni 2000, 2005 e 2010. Come a dire: il tempo passa, il look si trasforma, ma la sua bellezza resta immune. Anche al passare delle stagioni. L'attrice sfilava così, a maggio 2016, sul red carpet del Festival di Cannes 50 anni il prossimo ottobre. L'età di una donna non si rivela mai, ma tant'è. Tre figli e un matrimonio che dura da quattordici anni. Lei, che con il suo sorriso disarmante riesce ad incantare tutto il mondo, ora, come 30 anni fa. E lo fa senza ricorrere alla chirurgia estetica, mantenendo la sua bellezza naturale. Indiscussa.  Julia Roberts non è una top model, ma molto altro. E' una attrice che, nonostante la fama hollywoodiana, ha dimostrato di voler tutelare la sua privacy tenendosi lontana dalla mondanità e dai social network. Una straordinaria cinquantenne che vince il titolo di "donna più bella del mondo" per la sua personalità e per una bellezza che matura, ma che non passa. Una donna che indossa la sua età con orgoglio, senza perdere la solarità che l'ha sempre contraddistinta negli anni. Tanto da farle strappare di mano lo scettro a donne altrettanto stupende e senz'altro più giovani di lei. Pur trattandosi di una classifica che valuta il fascino femminile, nella decisione della rivista "People" è insito un messaggio ben più importante. Il voler premiare una bellezza nel pieno della sua maturità, non certamente canonica, ma espressione di solarità ed eleganza. Mettere, quindi, sotto le luci delle ribalta non una icona ricostruita, ma bensì uno sguardo sereno, che col passare degli anni si intensifica, senza mai rovinarsi. Senza aver paura di invecchiare. Congratulazioni Julia, siamo sicuri che su questo podio salirai ancora. Tra qualche anno. Rossa, bionda, riccia o liscia non farà alcuna differenza. Solo con qualche ruga in più, quella che il tempo vorrà donarti. Vero è che, per te,  la bellezza non ha età.   Julia Roberts in una scena del film "Pretty Woman", trionfo cinematografico del 1990 

Spring is here: va in scena una donna forte capace di raccontare la propria identità

TENDENZE PRIMAVERA 2017

Spring is here: va in scena una donna forte e capace di raccontare la propria identità

La bella stagione porta con sé leggerezza, buoni propositi e soprattutto la voglia di nuovi outfit. Fatta di tessuti fluenti, leggeri, ricami floreali o motivi rigati, è una moda che gioca con i contrasti, affascina e seduce. Parola d’ordine? Studio minuzioso degli accessori e dei decori, che contribuiscono a determinare la figura di una donna forte e unica. Non perfetta, non più donna accessorio, ma sempre più grintosa e in cerca di una propria identità da raccontare. Un racconto indelebile della propria personalità, senza mai perdere di vista il collante di ogni stagione: la femminilità. Per questa primavera 2017 via libera alla fantasia, al colore, a capi eleganti alternati a quelli più streetstyle per i momenti di relax. Per quanto riguarda i colori, in questa stagione indosseremo il bianco, sempre in voga e facilmente abbinabile; nonché il giallo, solare e adatto soprattutto alle more e alle donne dalla pelle olivastra. Con la piena libertà di non seguire solo le tendenze, ma di scegliere ogni giorno cosa indossare per sentirsi a proprio agio, non importa quale vetta dovrai scalare, tu, con i tuoi pregi e i tuoi difetti, con il tuo stile assolutamente personale e la tua femminilità, dovrai sempre essere in primo piano.

H&M sempre più green. La nuova collezione? È fatta di rifiuti plastici marini

Abito plisettato della nuova collezione H&M

NUOVE FILOSOFIE DI MODA

H&M sempre più green. La nuova collezione? È fatta di rifiuti plastici marini

Nella moda si è visto più o meno di tutto, ma la versatilità dei materiali sostenibili, capaci di concepire capi low cost di singolare bellezza, è ancora in grado di stupire. Tocca ammetterlo. H&M, la famosa azienda di abbigliamento svedese, spalancherà le porte della primavera con la sua nuova collezione "Conscious Exclusive" (consapevole esclusivo), realizzata con materiali interamente sostenibili. FEMMINILITÀ E RISPETTO PER L'AMBIENTE Eco chic. E' così che si può definire questa linea di abiti ed accessori da sera, perfetti per le occasioni speciali, ma nel pieno rispetto dell'ambiente. Al posto dei tradizionali materiali sintetici e del cotone, viene utilizzato il Bionic, un poliestere all'avanguardia ricavato dai rifiuti plastici marini riciclati. Il tessuto ottenuto dal suo processo di riciclo, è sorprendentemente sinuoso e raffinato. DUE MESI ALL'USCITA SUL MERCATO La collezione sarà disponibile dal 20 aprile 2017 in circa 160 negozi del brand, dislocati in tutto il mondo, ma anche acquistabile sul sito ufficiale di e-commerce, www2.hm.com.  Oltre alla linea d'abbigliamento per la donna e quella per l'uomo, la collezione comprenderà anche vestiti dedicati ai più piccoli ed un inedito profumo a base di oli essenziali biologici. PER LA MODA, UN FUTURO SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE Chiarissime le parole della top model Natalia Vodianova, scelta come testimonial per la campagna pubblicitaria della nuova collezione: "Sono onorata di partecipare alla campagna H&M Conscious Exclusive. I tessuti sostenibili della collezione sono frutto di un impegno per l'innovazione che segna un nuovo traguardo per un futuro più sostenibile della moda". Di sicuro non sarà l'unica a sposare, felicemente, questa nuova filosofia.

I giorni della settimana? Ora si indossano

MUST HAVE DI STAGIONE

I giorni della settimana? Ora si indossano

Rainbow Week. E' la nuova Capsule Collection di Alberta Ferretti, dedicata ai giorni della settimana.    UNA COLLEZIONE COLORATA COME L'ARCOBALENO Sette maglioni, di puro cashmere, da indossare dal lunedì alla domenica. Sette varietà di colore, glamour, sofisticate, intense ed eleganti, dal rosa tenue al verde brillante per iniziare con sprint una nuova settimana, per poi passare al viola e al giallo rispettivamente il mercoledì e giovedì. Con l'arrivo del weekend il maglione si fa blu notte per essere indossato il venerdì, rosso per la giornata del sabato e per finire grigio, la domenica. Da abbinare con un paio di jeans, per un look casual o con un dettaglio elegante per dare un taglio diverso alla giornata e sentirsi irresistibili. Unica pecca, il costo, non proprio alla portata di tutte.   IL CAPO CULT DELL'INVERNO 2017 Un must-have che non è passato inosservato durante la Milano Fashion Week 2017. La collezione è stata infatti presentata a Palazzo Donizetti, quartiere generale milanese di Alberta Ferretti e, dopo poche ore, messa in vendita sul sito ufficiale della Maison. Ed è scoppiata l'epidemia. I "maglioni colorati" stanno letteralmente facendo impazzire le star e le fashion victim che, a suon di post e like sui social, mettono in mostra il loro "giorno" preferito. Dalle Fashion influencer Chiara Ferragni e Chiara Biasi, da Giorgia Gabriele, compagna di Gianluca Vacchi, ad Alessia Marcuzzi, passando per la giornalista e consulente creativa Anna Dello Russo, l'imprenditrice Alessandra Grillo e l'attrice Francesca Chillemi, sembrano tutte innamorate del capo cult di questo freddo inverno, firmato Alberta Ferretti.      

BOZZA - Nasce Cocò&Design, linea di arredamento dedicata ai più piccoli

DESIGN

Nasce Cocò&Design, linea di arredamento dedicata ai più piccoli

L'architetto Roberta Galantino, nell'ottica di integrare stile, confort e sostenibilità, con la sua linea "Cocò&Design" è riuscita a ricreare un ambiente confortevole e a misura di bambino. UNA LINEA D'ARREDAMENTO ECO-FRIENDLY Presentata per la prima volta al pubblico nel corso di Maison & Objet, la fiera dedicata all’universo casa, in corso in questi giorni a Parigi, Cocò&Design è il primo progetto a livello mondiale di design di interni per bambini, realizzato interamente con un composto di canapa completamente naturale e con soffici imbottiti in tessuto e lane, anche questi 100% naturali ed eco-friendly. La fibra ecologica della canapa non ha bisogno di quantità eccessive di acqua e di pesticidi, ed è quindi un materiale antibatterico ed antiallergico sia per la cute che per la respirazione dei più piccoli. Non solo. La canapa, grazie alle sue straordinarie proprietà, è in grado di aumentare il confort e la salubrità di tutto l'ambiente. DESIGN DA "ACCAREZZARE"  Il nome "Cocò&Design" si ispira al mondo delle “coccole” e propone elementi di arredo che si possono letteralmente accarezzare, perché privi di angoli e spigoli. Elementi d'arredo i bambini possono comporre e scomporre senza correre in pericoli, quasi come fosse un gioco. La linea si compone di un piccolo armadio con contenitori mobili, una scrivania, una libreria (che può trasformarsi in un contenitore o viceversa) ed una culla. Visto il loro effetto rilassante, tutti gli elementi sono realizzati in colori pastello che richiamano alla natura: dal bianco al celeste tenue, dal verde chiaro, fino al rosa antico e al giallo tenue.

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