Dibattito negli Usa contro i simboli sudisti

Via le statue del Generale Lee. Cancellano la storia come l'Isis

Il terrore del passato significa non avere nessuna idea (buona) per il futuro. Boldrini docet

Alessandro Morelli

A molti di noi Generale Lee fa venire in mente subito la bellissima auto protagonista della serie The Dukes of Hazzard che sfrecciava nei nostri televisori negli anni '80.

Negli Stati Uniti il nome del generale ha tutta un'altra valenza e i simboli che lo raffigurano sono la rappresentazione di un passato doloroso che, a quasi 150 anni dalla sua morte, sta riaffiorando tutto d'un colpo. A scatenare l'indignazione contro simboli del passato che hanno superato indenni persino le amministrazioni del primo presidente nero degli Stati Uniti è la propaganda anti trumpiana al lavoro dalla sconfitta di Hillary Clinton alle ultime elezioni.

A finire nel mirino sono le statue che raffigurano il leader sudista che costellano numerose città americane e nelle quali gruppi di persone si scatenano con una furia inspiegabile contro vessilli e blocchi di bronzo. Immagini viste ad ogni rovesciamento di regime, da Ceausescu a Saddam Hussein ma non paragonabili a quelle situazioni proprio perché Lee e quello che può simboleggiare è ormai cancellato dall'Occidente da oltre cent'anni. 

Il caso però è emblematico visto che solo poche settimane fa anche in Italia dibattiti simili sono stati accesi dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha puntato la sua attenzione sui simboli del Ventennio ancora presenti nei monumenti in giro per il Belpaese.

Come un contrappasso della storia ideologie morte e sepolte, cancellate da democrazie forti e non soggette a minacce, restano in vita solo grazie a chi le avversa in maniera tanto plateale e scoordinata.

Eppure i simboli del passato, persino quelli orribili esistenti in ogni città del mondo, sono importanti perché costringono alla riflessione, al pensiero e alla ragione. In questi anni solo l'Isis ha cercato e distrutto emblemi di civiltà precedenti con plateali dimostrazioni emulati da questi "riformisti" che non intendono lasciare traccia di quello che è stato il loro passato. Una storia nella quale persino Lee e i suoi sono stati fondamentali per arrivare alla consapevolezza e alle libertà odierne, libertà che i nuovi "dem" vorrebbero cancellare in un sol colpo perché in fondo queste libertà per loro sono fastidiose perché frutto di un percorso, di una lunga e faticosa crescita che oggi permette a tutti di esprimersi ma che hanno un risvolto molto pericoloso: puoi affrontare il passato senza rischi solo se le tue idee sono solide e convincenti. E pare che negli ultimi tempi non lo siano proprio.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Rita Kats: "poster Isis sollecita attacco a Vaticano a Natale"
"bergoglio, vendicheremo ogni goccia di sangue"

Ritorna la minaccia Isis: "Colpite il Vaticano"


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU